lettera da Maria Fida Moro “un sos per la verità”

•maggio 15, 2011 • Lascia un commento

Scrivo questa mia dolorosa lettera su un vecchio quaderno dove qualcuno ha copiato, anni fa, L’Infinito di Leopardi. Poesia che bene si addice al mio stato d’animo sconfitta come sono dalla vita. Una volta ancora, ahimè, sono condannata a chiedere aiuto ed ospitalità a gentili persone per inviare nei popolosi cieli di internet il mio ennesimo Sos. Almeno sul limitare della esistenza terrena mi piacerebbe davvero tanto essere lasciata in pace e poter finalemnte smettere di battermi invece – come al solito – sono relegata in trincea e devo combattere in favore della verità e del giusto significato. Il nocciolo del mio appello è il seguente. C’è chi, fin dalla scorsa primavera, ha posto in rete una specie di specchietto per le allodole, tramite il quale chiede e riceve soldi promettendo la mia presenza in eventi vari. Il paradosso è che l’unica condizione che io pongo per presenziare ad eventi che riguardino mio padre e la sua memoria è di farlo a titolo gratuito e senza nemmerno il rimborso spese. È immorale dunque gravemente scorretto e lesivo della mia immagine che qualcuno in malafede ed in modo falso e mendace guadagni indebitamente millantando il credito e offuscando la mia onorabilità. Io non ho uno staff, né una segreteria e faccio tutto da sola quindi se devo prendere un impegno lo faccio personalmente. Nessuno dunque è autorizzato o ha titolo per parlare a mio nome e tantomeno impegnarsi al posto mio. Invito chi fosse interessato a diffidare dai falsi profeti, dai sepolcri imbiancati, dai truffatori. Sono amareggiata e stufa di dovermi difendere mentre non sto facendo niente di male e cerco soltanto di esistere in pace vivendo ai margini e traversando la vita in punta di piedi. Nel nostro mondo marcio, che tutto inghiotte, sembra non esserci più posto per la gentilezza, la bontà, la comprensione e la ragionevolezza. Ciò non di meno, facendo appello ai buoni sentimenti, esprimo profonda gratutudine per chi ha ospitato questa disadorna segnalazione. È etico cercare di distinguersi dal male e fare il bene. Non voglio neppure immaginare di guadagnare un centesimo dalla tragica morte di mio padre Aldo Moro ed a maggior ragione non intendo che altri guadagnino, ma il termine esatto sarebbe rubino, a mio nome. Se intendono truffare ed operare furti lo facciano in proprio e lascino in pace mio padre e me. Abbiamo già pagato mio padre con la morte io con una vita orribile il diritto di esistere. Mi piacerebbe di più rinunciare a vivere ma mi perderei l’avvento dell’Apocalisse e la fine di questi tempi. Invece devo restare perchè voglio verdere i nuovi cieli e la luce che illuminerà il mondo nuovo. Intendo essere presente per applaudire la sconfitta delle tenebre e di coloro che perseguono, a vario titolo, il male. “Il male fiorisce dove chi può non fa il bene” ha lasciato scritto un anonimo del ’600. E’ ora, straora, di rinnegare il buio ed avanzare verso le stelle.

Maria Fida Moro

Presidente Emerito della Repubblica Oscar Luigi Scàlfaro della prefazione al volume di MariaFida Moro “Nuvole Rosse Sulla trincea invisibile”

•maggio 17, 2009 • Lascia un commento

Gentile e Cara Maria Fida Moro,

dal suo Editore mi è stato comunicato il suo desiderio che io scriva una nota-prefazione.

Ho letto la lettera di suo figlio Luca, nipote del Presidente,

e ho conosciuto la brutalità dell’ingiustizia che si rinnova e si

consuma ogni giorno.

Mi sono fermato come chi cerca di riprendere fiato.

Poi le prime pagine sue… Quindi ho letto tutto.

E’ una immersione nell’abisso

di un dolore che non può e non vuole

spegnersi mai.

Dentro di me una voce:

– ama i nemici… Ma è mai possibile?

Una figlia rivive la tragedia di suo Padre

a ogni cenno, a ogni scritto, a ogni fatto che lo richiama,

riapre ferite, rinnova sofferenza e solitudine.

Mi fermo vicino a quella morte insanguinata

a quell’amore senza fine, a quel dolore che è tornato,

ma guai se si spegnesse.

Sento di esserne partecipe,

conosco bene cosa è l’amore di una figlia per il padre.

L’unica espressione che mi viene dal profondo

è il silenzio.

Il silenzio che vive quei momenti

e sa cosa è l’amore, la desolazione

la ribellione e la speranza.

Ma non sa, non può, non vuole esprimersi

e tace.

Solo così, penso, che quel sangue, quello strazio,

quel desiderio di morire

è anche mio, almeno può esserlo.

Il silenzio pare accendere una luce,

è l’amore che si fa strada, anzi erompe

tra le macerie della umana povertà.

L’amore, solo l’amore sa accendere

la speranza.

Il Signore è veramente risorto

e Aldo con Lui.

Disse di Lui Paolo VI, Pontefice immenso,

“uomo buono, mite, saggio, innocente

e amico”.

Nessuno mi può imporre di rivivere le mie sofferenze,

le più mie… Nessuno.

Dunque dipende anche da me, da ciascuno di noi.

Ma mi pare impossibile.

Appare discreto, il dolcissimo volto di Colei che

Gesù morente ha donato anche a me come Mamma.

Ora la Speranza ha più luce.

Con affetto

Oscar Luigi Scàlfaro

12 maggio 2009cover_bandelle[1]

Tutti a Malpensa

•dicembre 2, 2008 • Lascia un commento

coriolano

Il 10 dicembre si inaugura l’esposizione multimediale

“il Coriolano”

(cliccate)

Negli spazi del meeting point degli arrivi di Malpensa, grazie alla disponibilità di SEA,   Progetto Arte, SOLUTIONE.TV e ARTOONG hanno l’onore di presentare l’allestimento del Coriolano di Beethoven secondo la lettura artistica di Patrizia Genovesi e del Maestro Giorgio Proietti.

Un lavoro scaturito dall’idea artistica del gruppo  e soprattutto dalla genialità e dedizione della fotografa lombarda Patrizia Genovesi con la direzione artistica del Direttore d’orchestra Giorgio Proietti.

Il Coriolano si reincarna in una vivificazione continua e sonora attraverso la fotografie e le immagini del concerto diretto dal Maestro Proietti

Un evento straordinario per la prima volta allestito all’interno di uno spazio “non-luogo” come quello di un aereoporto.

Milano, Malpensa 10 dicembre 2008 ore 17.30 meeting point arrivi Terminal 1

Per informazioni contattare Massimiliano Artibani (solutione.tv – artoong) 3342582962

ultima puntata: C’era una volta la casa dei cento natali

•aprile 10, 2008 • Lascia un commento

seconda puntata: c’era una volta la casa dei cento natali

•marzo 16, 2008 • Lascia un commento

testo di “Se ci fosse luce…”

•gennaio 28, 2008 • 2 commenti

Oggi si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del “contro-trentennale” di Maria Fida Moro e di Luca Moro

rispettivamente figlia e  nipote dello statista ucciso Aldo Moro

E’ stata presentata la canzone di Luca Moro “se ci fosse luce…” in cui il nipote ha dato voce direttamente la nonno dopo trenta lunghi anni 

di seguito trovate il testo della canzone

sotto nel post successivo trovate la puntata completa di presentazione  da “maledetti voi” a “se ci fosse luce” dove viene spiegato il senso di continuità che esiste tra le due canzoni ed il valore di questo ultimo pezzo

SE ci fosse luce..
se ci fosse pace..
Su questa terra come è nei tuoi cieli lontani e alti sopra noi
Caro nonno ora tu siedi in un luogo
dove non possono più farti alcun male
dove la cattiveria, la violenza, l’odio di chi
ha tracciato il disegno del nostro orribile destino di sangue e disperazione
non ti feriscono più
non ti feriscono più
E per quanto possano cercare di cancellare, il ricordo e di mistificare
di non avere neanche il minimo rispetto del tuo animo nobile e della tua immensa bontà
o ricordarti soltanto come un corpo senza vita, una carica istituzionale
sepolta nel freddo bagagliaio di una maledetta macchina
I loro colpi non ti toccano più
non ti feriscono più
e lascio a te, nonno, l’ ultima parola
in questa mia specie di canzone,
perchè vorrei che tu fossi ricordato vivo
perchè la forza del tuo pensiero
a distanza di trenta lunghissimi anni
possa suonare in questo blues e cadere come una lama
sulla coscienza di chi
ancora cerca di ucciderti
“Noi non vogliamo essere gli uomini del passato,
ma quelli dell’avvenire.
Il domani non appartiene ai conservatori
ed ai tiranni,
è degli innovatori attenti, seri
e senza retorica…
Noi siamo diversi, noi vogliamo essere diversi
dagli stanchi e rari sostenitori
di un mondo ormai superato…
Solo la serena coscienza di una verità e di una gioia che accompagnano immancabilmente la vita, che da significato e valore ad ogni vicenda umana
e, inserendo appunto ogni esperienza nell’assoluto e nell’eterno, in cui essa
è per essere nella verità, toglie l’inganno del tempo che travolge ogni cosa,
quello che è stato nella verità, è!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!
per ciò è bello vivere!”
……..
……

da “maledetti voi” a “Se ci fosse luce…”

•gennaio 28, 2008 • 1 commento


Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato.

se ci fosse luce…

•gennaio 25, 2008 • 1 commento

COMUNICATO STAMPA

CASO MORO: IL CONTROTRENTENNALE DI MARIA FIDA E LUCA MORO

Conferenza stampa

Roma 28 gennaio 2008 ore 12

Presso il Partito Radicale

Via di Torre Argentina 76 (terzo piano)

Con

Maria Fida Moro

Luca Moro

Marco Pannella

Massimiliano Artibani e Andrea Meloni di Solutione TV

Il “contro-trentennale” di Maria Fida e Luca Moro, rispettivamente figlia e nipote dello statista, vuole affermare il primato della verità, sul piano umano, del caso Aldo Moro cercando risposte che partano, al di là delle verità storiche, politiche o giudiziarie, alle domande: chi era Aldo Moro, perché è stato ucciso e perché deve essere ricordato.

Nel corso della conferenza stampa verrà presentata la canzone “Se ci fosse luce” con parole di Aldo Moro e musiche del nipote Luca Moro, opera che sarà disponibile a partire dal 28 gennaio sul sito www.solutione.tv che già ha pubblicato il trailer e la prima puntata di “C’era una volta la casa dei cento natali” opera video che spiega il contro trentennale di Maria Fida. Moro legando il passato alla situazione presente.

Prima puntata: C’era una volta “la casa dei cento natali”

•dicembre 24, 2007 • 1 commento

Questa è la prima puntata del format “C’era una volta ‘la casa dei cento natali’”

Lettura del libro di Maria Fida Moro

E’ il nostro contributo al trentennale. Troverete un breve prologo in cui sono raccontate le ragioni che ci hanno spinto a realizzare quest’opera

Il 28 gennaio sarà pubblicato  “Da maledetti voi a…se ci fosse luce”  viaggio musicale di Luca Moro in ricordo del nonno

Il 28 gennaio troverete anche la data della seconda puntata

Trailer: C’era una volta “la casa dei cento natali”

•novembre 20, 2007 • 4 commenti

Questa è la presentazione del documentario intitolato “c’era una volta la casa dei cento natali”.

Maria Fida Moro legge e racconta il suo libro accompagnandoci in un viaggio che ci permette di far risorgere la figura di Aldo Moro attraverso il lessico familiare della vita quotidiana della sua famiglia

La prima puntata sarà pronta il 24 dicembre prossimo proprio in concomitanza con il Santo Natale

Resta inteso proprio per la delicatezza dell’argomento che Maria Fida Moro ne parla esclusivamente in prima persona ed in modo diretto.

 
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